PATHOS ACOUSTICS

Pathos Acoustics è stata fondata nel 1994 per volontà di tre vicentini: Gaetano , Gianni Borinato e Paolo Andriolo. Non si è trattato di un parto semplice: visto il mercato in cui avrebbe operato, la nascita dell'azienda è stata preceduta da un lungo periodo di riflessioni e di valutazioni.

Quello audio è infatti un settore notoriamente contraddistinto dalla presenza di migliaia di marchi, fatto piuttosto anomalo in un mercato che - per usare un eufemismo - non offre certo volumi e trend di crescita interessanti. Non bastasse l'attuale affollamento di produttori, non passa praticamente giorno che non se ne aggiunga un altro. Certo, la passione per uno scopo tanto nobile qual è la fedele riproduzione della musica rappresenta un "movente" abbastanza forte da spiegare il fenomeno. Tuttavia, secondo i fondatori di Pathos, tale "movente" non poteva essere sufficiente a motivare la nascita di una nuova azienda.

Anche nel caso di Pathos Acoustics la passione c'entra, eccome, ma non solo di questo si tratta. Pathos nasce per sviluppare e divulgare un nuovo circuito di amplificazione denominato INPOL (INseguitore a POmpa Lineare), che ha offerto performance soniche di tutto rilievo fin dal primo prototipo. Pathos è perciò stata fondata con la consapevolezza che ci sia spazio sufficiente per chi ha qualcosa di autenticamente nuovo da proporre in quell'appassionante sfida che è la ricerca delta massima fedeltà all'evento musicale.

LA FILOSOFIA

Il pay-off che accompagna il marchio Pathos, "the unorthodox approach", sintetizza efficacemente il caposaldo della filosofia aziendale: l'approccio Pathos alla riproduzione musicale non conosce dogmi né preconcetti, esiste soltanto un fine ultimo, l'ascolto della musica. Gli apparecchi per riprodurla non sono un fine, ma un mezzo.
Produrre sistemi simili o uguali ad altri esistenti sul mercato non fa per Pathos: ogni apparecchio progettato e costruito dall'azienda deve essere caratterizzato da importanti contenuti di innovazione tecnologica, intendendo per innovazione non un esercizio tecnico, ma qualcosa in grado di offrire reali vantaggi per il raggiungimento del fine ultimo sopra indicato.
Si tratta di una sfida ambiziosa, che comporta capacità progettuali di primissimo piano ed una enorme profusione di energie e risorse.

Oltre che all'innovazione tecnica, particolare importanza viene attribuita al design ed alta finitura dei prodotti. In Pathos si ritiene che, nonostante sia ancor oggi in auge l'equazione brutto = ben suonante, la cultura per l'estetica - qualità che si presume possieda chiunque ascolti musica - comporti anche l'impiego di apparecchi dall'aspetto quantomeno gradevole.

Ogni apparecchio viene costruito con la massima cura: i semilavorati provengono da artigiani di indiscusse capacita, la componentistica viene accuratamente selezionata, l'assemblaggio viene eseguito da personale altamente specializzato.

Per ogni fase costruttiva sono previsti vari controlli di qualità ed ogni apparecchio viene singolarmente testato e sottoposto ad una prova di ascolto. Tutto questo consente di ottenere apparecchi estremamente affidabili, oltre che ben suonanti.